Cyberpunk Red // Krome Karma // Sessione 02

Dentro il Covo

Tre edgerunner entrano nel covo dei Maelstrom fingendo di essere clienti. Vesper hackera la rete e prende due nodi prima di perdere il cyberdeck contro un Cerberus. Il piano di diversione fallisce e la situazione degenera in una sparatoria. Abdul è ferito. Jinpa è ancora prigioniero.

L'ingresso
L'ingresso

Il perimetro è fatto di cemento prefabbricato, lastre grigie che sembrano assorbire la luce più che rifletterla. Non c'è nulla di particolarmente elaborato, ma tutto comunica la stessa cosa: questo posto non esiste per essere accogliente.

Davanti al cancello principale ci sono due guardie e una telecamera che ruota lenta sopra le loro teste, come se avesse tutto il tempo del mondo per decidere cosa vale la pena registrare. Le guardie invece no: una ti guarda, l'altra guarda cosa succede quando sbagli.

Ghost, Jap Job Sing e Abdul Ahmed non esitano. Entrano.

Il buttafuori è una massa di cromo e chirurgia discutibile, con una mascella modificata e un cyberocchio che occupa troppo spazio per essere ignorato. Chiede quindici eurodollari. Ne ottiene dieci, più per insistenza che per reale trattativa. Qualcuno tira fuori una bustina di Synthcoke come gesto di distensione, e Ghost la prende senza fare domande, perché lì dentro le domande sono un lusso.

Oltre il cancello, la musica non si sente soltanto: si subisce. Vibra nelle ossa, rende difficile pensare in linea retta, e trasforma la folla in qualcosa di compatto e imprevedibile.

La rete
La rete

Vesper non entra con gli altri. Il suo corpo resta fuori, fermo, collegato, mentre la sua mente scivola dentro l'architettura dei Maelstrom.

Il primo nodo cede senza resistenza: telecamere e allarmi smettono di essere una minaccia e diventano strumenti. Scendendo ancora trova un database, pieno di dati abbastanza preziosi da valere dei problemi. Li registra, li segna, li lascia lì per dopo.

Più in profondità incontra il secondo nodo, quello che controlla serrature e sistemi di lockdown: porte che si aprono o si chiudono e decidono chi resta bloccato dentro. Anche quello cade.

È subito dopo che cambia qualcosa.

Non un allarme, non nel senso classico. Piuttosto la sensazione che ci sia qualcosa che non ha bisogno di reagire perché sta già aspettando. Il Cerberus è lì.

Vesper è più veloce nello scontro iniziale, ma non abbastanza precisa. Tenta il bypass una volta, poi una seconda, e fallisce entrambe le volte. Alla seconda il contrattacco arriva diretto: una scarica che le attraversa la mente e si riversa nel corpo. L'armor assorbe quasi tutto, ma quel margine è sufficiente. Il cyberdeck prende fuoco.

Si disconnette prima che la situazione peggiori, spegne le fiamme e torna a respirare nel mondo reale. Poi si rialza, paga l'ingresso e attraversa il cancello come se nulla fosse, con l'unica differenza che ora è più vulnerabile di prima.

Il piano
Il piano

Il piano era semplice sulla carta: creare abbastanza caos da distrarre la guardia che presidia il corridoio interno e aprire una finestra.

Jap prova per primo, sfruttando il pogo. Sgambetta uno dei presenti e lo manda a terra; nel giro di pochi secondi la cosa si trasforma in qualcosa di più, perché la folla non ha bisogno di molto per diventare violenta. La gente ride, poi qualcuno inizia a prendere a calci il tizio a terra, e altri lo seguono.

È rumore, è movimento, ma resta confinato lì. La guardia non si sposta.

Ghost tenta un approccio diverso, più diretto. Si avvicina, prova a parlare, mette insieme una storia improvvisata fatta di urgenza e nomi buttati a caso, sperando che qualcosa attecchisca. La guardia lo lascia finire e poi gli dice di girarsi. Non c'è spazio per interpretazioni.

A quel punto è chiaro che il piano, così com'è, non funzionerà.

Il caos
Il caos

Jap è il primo a sparare, e lo fa nel momento peggiore possibile. Il colpo va completamente storto: un fumble, netto, senza appello.

Per un attimo sembra ancora recuperabile. Vesper prova a intervenire, spara e colpisce uno dei Maelstrom, ma l'armatura regge. La tensione sale, ma non è ancora esplosa.

Poi Abdul prende la decisione che cambia tutto.

Spara verso il bar, colpendo uno dei Maelstrom che fino a quel momento era rimasto dietro il bancone. La risposta è immediata: lo shotgun esce da sotto il banco con la naturalezza di qualcosa che era già pronto a essere usato.

Da quel momento non c'è più ambiguità.

La sparatoria
La sparatoria

Il primo colpo riscrive la scena. Dal ballatoio una guardia apre il fuoco sulla folla, senza distinzione, scegliendo il bersaglio più semplice: dove ci sono più corpi.

La musica smette di avere senso, coperta dagli spari e dalle urla. La gente si muove senza una direzione precisa, spingendo, cadendo, cercando un'uscita che sembra sempre un po' più lontana di quanto dovrebbe.

In pochi secondi il locale smette di essere un rave e diventa qualcos'altro, qualcosa che assomiglia molto di più a una zona di guerra.

Jap sparisce nella confusione, muovendosi con la naturalezza di chi sa come sfruttarla. Abdul invece resta esposto abbastanza a lungo da pagare il prezzo: il Maelstrom dietro il bar lo centra in pieno, e l'impatto è abbastanza forte da bruciare l'armatura e piegarlo su sé stesso.

Ghost nel frattempo è già fuori, nel vicolo, a recuperare le armi dalla borsa. Non è fuga, è adattamento: quando un piano muore, restare fedeli è il modo più veloce per seguirlo.

Dopo
Dopo

Fuori l'aria è fredda, quasi irreale dopo il calore e il caos dell'interno. Le sirene si sentono in lontananza, abbastanza vicine da essere un problema imminente.

Dentro, Jinpa è ancora sul tavolo operatorio, circondato da Maelstrom che non hanno ancora finito il loro lavoro.

Il cyberdeck di Vesper è inutilizzabile. Le telecamere hanno registrato abbastanza da rendere chiaro che qualcuno è entrato e ha fatto danni. I Maelstrom non sanno esattamente chi fossero, ma sanno che c'erano.

La squadra si ritrova fuori con meno di quello con cui era entrata: meno risorse, meno controllo, meno margine.

E con una sola certezza, quella che Night City concede sempre senza chiedere nulla in cambio: le cose possono ancora peggiorare.

Personaggi chiave
Guardia del corridoio Maelstrom. Presidia l'accesso interno al covo.
Guardia dal ballatoio Maelstrom. Ha aperto il fuoco sulla folla durante il caos nel rave.
Maelstrom al bar Ha centrato Abdul Ahmed con un colpo da ventidue punti.
Domande aperte
In che condizioni è Abdul dopo lo scontro?
Il cyberdeck di Vesper è distrutto — come può il gruppo tornare nella rete Maelstrom?
I Maelstrom hanno registrato l'intrusione. Quanto tempo prima che risalgano alla squadra?
Jinpa è ancora prigioniero. Come si entra una seconda volta?
Vesper ha preso due nodi e un database — cosa contengono quei dati?

Jinpa è ancora dentro. Il cyberdeck è cenere. I Maelstrom hanno le telecamere. E Night City non offre seconde possibilità — le vende.